Comitato Ernesto e Marina Pirovano
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Cesare Pirovano

Nato nel 1827, Cesare Pirovano, nonno paterno di Ernesto, raggiunge il credito di valente scultore in legno nel vivace contesto delle arti decorative lombarde della seconda metà del XIX secolo. I registri dell'Accademia milanese di Brera ne segnalano la continuativa presenza all'interno delle scuole tra il 1840 e il 1847, attestandone anche la residenza in città tra le attuali via Larga e via Pantano. Dapprima risulta impegnato nei corsi di ornato tenuti da Ferdinando Albertolli (sino al 1844), quindi ammesso a seguire le lezioni di figura affidate a Giuseppe Sogni. Intorno ai vent'anni conclude la formazione accademica e si avvia alla carriera di decoratore e scultore in legno, probabilmente anche grazie alla frequentazione dell'atelier del celebre intagliatore Giuseppe Ripamonti, passando in seguito a condurre una bottega presto alimentata dalle numerose commissioni provenienti da alcuni tra i più noti architetti dell'epoca: Giovanni Brocca, Enrico Terzaghi e Angelo Colla.

Tuttavia, un tardivo seguito all'itinerario di istruzione è attestato nel 1863, quando figura, ormai trentaseienne, tra gli espositori all'annuale rassegna artistica di Brera con un saggio eseguito nell'ambito della Scuola di decorazione pratica e di pittura di fiori dell'Accademia (Forziere ornato in acciaio, bronzo dorato, avorio, smalto, ecc.). ...

Negli ultimi anni (alla fine del secolo XIX), l'anziano scultore indirizza la propria perizia tecnica verso una più libera contemplazione della natura, testimoniata dalla realizzazione di nove formelle intagliate in legno e ispirate a soggetti animali e vegetali che l'"Arte Italiana Decorativa e Industriale" riproduce all'interno di un lusinghiero articolo pubblicato nell'aprile 1904. Solo due anni più tardi, nel 1906, le stesse formelle figurano all'Esposizione Internazionale di Milano celebrata in occasione dell'inaugurazione del traforo del Sempione, risultando però distrutte dal grande incendio che colpisce alcuni padiglioni della manifestazione(1). (estratto dalla biografia scritta da Carlo Migliavacca)
(1) In realtÓ alcune di queste formelle vennero salvate e risultano attualmente in una collezione privata.



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